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Archive for March, 2011

Brambati goes green!!The green economy

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In today’s terms the green economy or more correctly speaking, the ecological economy, is a theoretical model of economic growth that comes from an econometric analysis of the economic system which takes into account not only benefits to the production regime (a rise in Gross Internal Product) but also the environmental impact or rather the possible environmental harm produced during the transformation process from the original material, starting from its extraction, then on to its transport and transformation into energy and the finished product which creates its final waste or disposal.
This damage often has an effect, in a typical negative feedback mechanism, on the GDP itself decreasing it due to a reduction in the return on economic activities that benefit from a good quality of environment which includes agriculture, fishing and tourism.
This analysis proposes a solution including economic, legislative, technological and public education measures that are capable of reducing the amount of energy consumed, the amount of natural resources used (water, food, fossil fuels, metals etc.) and reducing environmental harm and at the same time introducing a model of sustainable development via the increase in energy efficiency and production efficiency that in turn creates a decrease on foreign dependency, an end to greenhouse gases, the reduction of local and global pollution taking it to the point where we have built a real sustainable economy on a lasting global scale that relies mainly on renewable resources (such as biomass, wind power, solar power and hydroelectric energy) and advancing our recycling to include every type of domestic and industrial waste in order to save resources. So this is therefore a highly optimized model of the actual market economy, at least as it was originally intended.

International organizations and companies have understood that the reduction of emissions into the atmosphere is not only a benefit to the environment we live in but also allows companies to make much needed savings in economic terms.
This is not an aspect to be overlooked especially at a time in which all production companies are looking for ways to cut costs.
And it is dictated by this of interests that arises the IEC 60034-30:2008 norm, which starting from 2009 foresees a new efficiency classification of electric motors.
In fact, up until that point, engines were classified into three classes:Eff1, Eff2 and Eff3, with Eff1 recognition only used to indicate the solutions with the best performance.
Adherence to this rule, however, was voluntary and no penalties were imposed on those proposing solutions without a class identification, and it is precisely this situation which the IEC 60034-30:2008 rectifies, by laying down specific requirements for engines operating between 0.75 and 375 kW of power which will be on the market in the coming years and identifies a class of energy efficiency with the logo Ie, followed by an increasing number depending on the greater level of efficiency.
From a theoretical point of view, if all electric motors installed were made to high energy efficiency standards it would be possible to reduce total consumption by 20-30% which amounts to a saving of 7% of overall electricity being used.

“Brambati Spa, with the help of the supplier Enfinity Italia srl, has installed on its roof a 200kWp photovoltaic system, taken care of the drainage and given new coverings to the buildings at Codevilla; the fully integrated system, with an annual energy output of approximately 220 MWh, gives the Brambati Group the possibility to reach important company objectives of energy conservation, efficient use of resources and sustainable development.
We apply the same philosophy to the optimization of our production cycles on a daily basis at Brambati Spa when we plan and manufacture machinary and plants for the food industry and this allows us to a give a coherant and consistent response to our clients’ demands.

Brambati goes green!! Economia verde

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Al giorno d’oggi si definisce economia verde, o più propriamente economia ecologica, un modello teorico di sviluppo economico che prende origine da un’ analisi econometrica del sistema economico che oltre ai benefici (aumento del Prodotto Interno Lordo) di un certo regime di produzione prende in considerazione anche l’impatto ambientale cioè i potenziali danni ambientali prodotti dall’intero ciclo di trasformazione delle materie prime a partire dalla loro estrazione, passando per il loro trasporto e trasformazione in energia e prodotti finiti fino ai possibili danni ambientali che produce la loro definitiva eliminazione o smaltimento.

Tali danni spesso si ripercuotono, in un meccanismo tipico di retroazione negativa, sul PIL stesso diminuendolo a causa della riduzione di resa di attività economiche che traggono vantaggio da una buona qualità dell’ambiente come agricoltura, pesca e turismo.

Questa analisi propone come soluzione misure economiche, legislative, tecnologiche e di educazione pubblica in grado di ridurre il consumo d’energia, di risorse naturali (acqua, cibo, combustibili, metalli, ecc.) e i danni ambientali promuovendo al contempo un modello di sviluppo sostenibile attraverso l’aumento dell’efficienza energetica e di produzione che produca a sua volta una diminuzione della dipendenza dall’estero, l’abbattimento delle emissioni di gas serra, la riduzione dell’inquinamento locale e globale fino all’istituzione di una vera e propria economia sostenibile a scala globale e duratura servendosi prevalentemente di risorse rinnovabili (come le biomasse, l’energia eolica, l’energia solare, l’energia idraulica) e procedendo al più profondo riciclaggio di ogni tipo di scarto domestico o industriale evitando il più possibile sprechi di risorse. Si tratta dunque di un modello fortemente ottimizzato dell’attuale economia di mercato almeno nei suoi intenti originari.

 

Enti internazionali e aziende hanno compreso che la riduzione delle emissioni nell’atmosfera non offre vantaggi solo all’ambiente in cui viviamo, ma permette anche alle aziende di ottenere sensibili risparmi in termini economici.

Un aspetto non indifferente, soprattutto in un momento in cui tutte le realtà produttive sono alla ricerca di soluzioni che consentano la riduzione dei costi.
Ed è dettata proprio da questa confluenza di interessi che nasce la norma Iec 60034-30:2008 che dal 2009 prevede una nuova classificazione dell’efficienza dei motori elettrici.

Sinora infatti i motori erano classificati in tre classi: Eff1, Eff2 ed Eff3, con il riconoscimento Eff1 utilizzato solo per indicare le soluzioni caratterizzate dalle migliori performance.

L’adesione a questa norma però era volontaria e non erano previste sanzioni per quanti proponessero soluzioni prive di una classe d’identificazione, ed è proprio a questa situazione che pone rimedio la Iec 60034-30:2008 che fissa precisi requisiti per i motori on potenza tra 0,75 e 375 kW che saranno commercializzati nei prossimi anni e che identifica le classi di efficienza energetica con la sigla Ie, seguita da un numero crescente in funzione della maggiore efficienza.

Da un punto di vista teorico, se tutti i motori elettrici installati fossero caratterizzati da un’elevata efficienza energetica, sarebbe possibile ridurre del 20-30% i consumi totali, che equivarrebbe ad un risparmio del 7% dell’elettricità attualmente impiegata.

 

Brambati Spa, con il supporto del fornitore Enfinity Italia srl, ha realizzato l’installazione, su tetto, di un impianto fotovoltaico da 200 kWp, occupandosi di realizzare la bonifica e le nuove coperture degli stabilimenti di Codevilla; l’impianto totalmente integrato, con una producibilità annua pari a circa 220 MWh , permette di conseguire al Gruppo Brambati importanti obiettivi aziendali di risparmio energetico, efficiente impiego delle risorse e sviluppo sostenibile.

La stessa filosofia, orientata all’efficienza e all’ottimizzazione dei cicli produttivi, è profusa quotidianamente da Brambati Spa nella progettazione e realizzazione di macchine e impianti per l’industria alimentare per una risposta sempre più coerente con le richieste dei propri Clienti.”